Il grande inverno
di George R.R. Martin
Titolo: Il grande inverno
Di: George R.R. Martin
Editore: Mondadori
Prezzo: 34.000£
Bene bene.. ho finito di leggere (o forse dovrei dire
che l'ho divorato...) questo secondo metà-libro... e mi trovo
a confermare pienamente quello che Ataru o Gorgon dicevano a proposito
del fatto che "il meglio doveva ancora arrivare" (riferendosi
a "Il Trono di Spade"). Questa seconda parte e' davvero piena
di colpi di scena e di azione, come la descrizione della battaglia (non
dico quale) che non viene rappresentata in modo "di parte",
nel senso vista da quelli che sono "i buoni, i giusti", ma
da parte di chi vive la battaglia per la prima volta, non e' affatto
un vero guerriero ma cerca solo di sopravvivere, e da parte di chi non
partecipa attivamente alla lotta, ma resta nelle retrovie ad attendere
che chi gli e' caro torni indietro.
La psicologia dei personaggi e' quella che piu' conquista, Jon risulta
senza dubbio il mio preferito.. ma anche Robb, Bran, per quanto quasi
dei bambini, dimostrano di essere cmq all'altezza di cio' che c'e' bisogno
di fare; Daenerys e' quella che dimostra di crescere e di essere la
figura piu' affascinante della storia, e che il libro si chiuda proprio
con lei come personaggio finale, dimostra che c'e' stata una vera e
propria evoluzione e che tanto ancora ci si aspetta da lei (le ultime
pagine, con la descrizione della pira funebre.. sono davvero grandiose);
i personaggi "bastardi" (nel senso di modo di fare, e non
di nascita) dimostrano di esserlo sempre di piu'.. eccetto Arya e Dany..
direi che la maggior parte sono tutti i personaggi femminili (non e'
che Martin e' un po' misogino?) Lysa Arryn, Cersei Lannister, Sansa,
sarebbero da prendere e sbattere al muro per quanto sono odiose. Tyrion
Lannister invece, per quanto non si possa definire un personaggio positivo,
mi e' piaciuto perche' mi ha dato l'impressione di un tipo tenace, di
uno che, pur attaccato dal destino, viste le sue condizioni fisiche,
e per questo avendo tutto il mondo contro, sa cmq essere impertinente
e cavarsela in ogni circostanza fidando sulle proprie capacita', e comunque
e' simpatico e forse, non cosi' tanto "cattivo" come potrebbe
sembrare.. secondo me sara' fonte di sorprese nei prossimi libri.
Un'altra cosa che ho notato di questo libro, che sinceramente non so
se avevo notato anche in quello precedente, e' che cmq Martin calca
parecchio la mano sulla volgarita'.. ci sono certe conversazioni in
cui direi che il linguaggio degenera alla grande, va bene il realismo
ma...
Una nota a parte va poi ai meta-lupi che sono sempre grandiosi... ma
come fanno a sapere sempre tutto?sono magici ?
Notavo anche un altro particolare, guardando la cartina, ma... i 7 Regni
sarebbero l'Inghilterra? e' indubbio che ci siano molte somiglianze
tra le due terre, ma perche' e' stata data solo la cartina dei 7 Regni
e non anche quella delle citta' Libere, o di dove si trova Daenerys?
Voto: 10
Corsara
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