Lontano dal Pianeta Silenzioso
di C.S. Lewis
Titolo: Lontano dal Pianeta Silenzioso
Di: C.S. Lewis
Editore: Adelphi
Pagine: 206
So di dare una delusione a Fritz, ma Lontano dal Pianeta
Silenzioso non mi e' piaciuto molto.
E' probabile che a fini storici, "documentari", la sua lettura
sia necessaria: dopotutto, e' un romanzo che e' stato scritto in contemporanea
al LotR, addirittura il giovedi' sera Tolkien e Lewis si alternavano
a leggere ai loro amici (gli Inklings) pezzi dei due libri... ma se
si deve leggere per il puro piacere, Tolkien stravince di chilometri
e chilometri.
TRAMA:
(ATTENZIONE, contiene SPOILER....se non volete rischiare passate
direttamente al PARERE)
LdPS e' il tipico romanzo con ventaure filosofiche e religiose.
Vi si narra del Professor Elwin Ransom (evidente controfigura di Lewis)
che, rapito misteriosamente da due loschi figuri, si ritrova sul pianeta
Malacandra (il nostro Marte).
Qui, sfuggito ai suoi rapitori, viene a contatto con le razze locali,
che vivono in perfetta armonia, come su un paradiso terrestre. E' infatti
Malacandra E' il paradiso terrestre, come lo sono tutti gli altri pianeti
tranne la terra, il Pianeta Silenzioso. Ogni pianeta ha infatti un Oyarsa,
un arcangelo supervisore, e numerosi Eldila, angeli, che vegliano sulle
varie razze. Ovviamente, la terra non e' piu' in queste condizioni ideali,
da quando il suo Oyarsa, immaginate un po', si e' "distorto".
Da allora i contatti fra la terra e gli altri pianeti si sono interrotti.
Ransom e i suoi due rapitori saranno infine espulsi, e la via dello
spazio sara' chiusa per sempre all'umanita'. Il romanzo termina promettendo
nuove avventure di Ransom e alludendo a uno scontro futuro fra lui,
che e' adesso un "illuminato", e le agenzie "diaboliche"
che erano dietro al suo rapimento e al viaggio verso Malacandra.
PARERE
Aldila' della metafora, piuttosto scoperta e forse, ai
nostri occhi, ingenua, il problema principale di LdPS e' che tutto sommato
vi accade poco, sia come avventure (solo alcune scene di vita di Ransom
con gli hrossa sono interessanti) sia, soprattutto, dal punto di vista
psicologico, che dato il tipo di libro e' fondamentale.
Dovrebbe esserci, in Ransom, un cambiamento, un passare da abitante
del pianeta silenzioso, distorto, a abitante degli spazi e dei pianeti
che risuonano della luce di Dio. Dovrebbe esserci questo cambiamento
e a quanto pare c'e', ma quando questo accada non ci viene detto.
Quel che resta e' un po' poco: la parabola morale, la descrizione di
un mondo alieno e bizzarro (certamente piu' valida di molte altre cose
che ho letto, ma non tanto originale), un paio di belle scene.
Una in particolare, il confronto fra il cattivo Weston e Oyarsa, e'
impagabile... ma in tutto e' appunto un po' poco.
Voto: 2 e mezzo su 5
Rufus
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