![]() |
![]() |
|
|
..:: menu ::..
|
Nell'oscurità Titolo: Nell'oscurità Trama: il continente di Derlavai sta vivendo un lungo periodo di relativa tranquillita' dopo la tremenda Guerra dei Sei Anni, che ha coinvolto grandi e potenti regni; ma, le pretese del regno di Algarve (uscito sconfitto dalla precedente guerra), rompono l'equilibrio del continente, e la guerra e' inevitabile e coinvolge tutti i regni, dando il via ad un altro periodo ove Derlavai e' perduto nell'oscurita". Commento: mi sono limitato nella descrizione la trama per
due motivi sostanziali: a) volevo evitare spoiler ed altre minacce esplicite
di Croup e Vandermar; b) la trama in effetti e' tutta la' (le vicende
che vivono i personaggi, spesso slegate alla guerra, sono spoiler, quindi
non le elenco). Il libro possiede una struttura innovativa, in quanto
la guerra derlavaiana e' soltanto uno sfondo su cui si muovono moltissimi
altri personaggi, che appartengono ad ogni fazione in guerra. E proprio
qui stanno i pregi/difetti del libro: i personaggi sono tanti, forse
troppi, e molti eventi effettivi della guerra avvengono "di colpo"
(ad esempio: "Ehi, hai saputo che la Francia ha battuto ai rigori
l'Italia?", quando nel capitolo precedente eravamo arrivati al
primo tempo supplementare). I personaggi, che dovrebbero far capire
come nella guerra non ci siano buoni o cattivi, seguono spesso i soliti
stereotipi, e allora i soldati algarviani sembrano tutti cattivi e stanno
antipatici, mentre i personaggi forthwergiani (ad esempio) sono tutti
onesti e simpatici. Fortuna che alla fine del libro vi sono elencati
tutti i personaggi presenti, con annessa nazionalita' di provenienza...
comunque facendo una media di due personaggi principali per ogni nazione
si arriva a (2x8) 16 personaggi princiapali, escluse alcune meteore
che durano due-tre capitoli. Non citatemi ora la Compagnia dell'Anello;
la' viaggiavano tutti compatti e sempre assieme, nel libro di Turtledove
invece un personaggio si ritrova dopo venti pagine! Arrivato a meta'
libro mi sono trovato a chiedermi di che provenienza fosse piu' di un
personaggio (che compare frequentemente), senza contare che la prima
parte e' stata abbastanza noiosa; dalla seconda alla fine c'e' un netto
miglioramento, anche perche' la guerra si evolve in modo inaspettato
e getta in subbuglio la vita dei personaggi, aumentando il ritmo (tante'
che per finire la prima meta' e' passato da Natale a cinque giorni fa,
la seconda meta' l'ho finita, appunto, in cinque giorni). Tra l'altro
arrivato alla seconda parte ho preso una certa familiarita' con i personaggi,
anche se ancora adesso leggendo Talsu devo sforzarmi per ricordare la
maledetta Jelgava! Ultima nota negativa il titolo del libro, che non ha alcun senso (ironica la mia affermazione nella trama, quindi), e addirittura e' il titolo originale! Ora le note positive, che nonostante tutto ci sono. Il
numero dei personaggi conferisce al libro una grande varieta', visto
che cmq tutti i pg sono in una situazione diversa, fanno mestieri diversi
(c'e' un soldato, una maestra di magia teorica, uno studente e cosi'
via) e vivono avventure diverse tra loro, molto godibili (e che la fine
del libro interrompe in modo inaudito! Non vedevo l'ora di sapere cosa
sarebbe successo ad alcuni personaggi). Ed e' la varieta' che salva
il libro, visto che le vicende trattate sono molto varie e spesso originali
e, soprattutto alla fine, fanno in modo da chiedersi "come finira'?
Un altro capitolo e poi smetto". Sfortunatamente durante la prima
parte ci si chiede "ma quando finisce 'sto coso, che ne ho piene
le bisacce". Conclusione: la prima meta' del libro e' una fase di rodaggio
per imparare nomi dei personaggi e metterli in relazione con la loro
nazionalita', la seconda parte e' la piu' meritevole, con spunti interessanti
e molto scorrevole. La cosa migliore e' cmq leggerlo assieme al seguito,
che ancora non e' uscito (in questo modo, indipendentemente dalla qualita'
del seguito, si potra' avere una saga completa dall'inizio alla fine
e senza assurdi blocchi). Glorfindel |
![]() |
![]() |