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Il porto dei mondi incrociati Titolo: Il porto dei mondi incrociati
Cos'è la Terra, se non una palla di fango che vorticosamente
gira su se stessa? Quanti angoli ha la Terra? E in cosa ci si potrebbe
imbattere, svoltando l'angolo, entrando in qualche vicolo, ai confini
della Città, nella periferia più grigia, dove il tempo
che corrode i muri e le strade sembra non esistere o correre più
velocemente per poi fermarsi di colpo? Cosa succede se ci si allontana
dal Cuore, dalla vita superfciale, vuota, insensibile, dai grattaceli
di vetro e cemento, dagli uffici della city e dai lussuosi ristoranti,
se si volta la testa dall'altra parte? Come se la Terra non vosse avvolta
nella sua Spirale, da mari candidi come nuvole e luminosi come la Via
Lettea, in un sole cocente e in una grande Luna, là nella Spirale,
dove il Male ed il Bene diventano sempre più puri... Ho avuto un'impressione abbastanza positiva fin dalle prime
pagine, nonostante le lunghe ed annaquate descrizioni dello stato psicologico
del protagonista-narratore. Ah, quasi dimenticavo: una delle domande ammazza-multiverso è "che cosa è fantasy"? Questo libro fa proprio per chi risponde solo: "elfi e draghi"! Palantir |
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