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Il Segreto dell'alchimista
di Mariangela Cerrino

Titolo: Il Segreto dell'alchimista
Di: Mariangela Cerrino
Editore: Longanesi
Pagine: 275
Prezzo: L. 30.000

Seguito di IL SEGNO DEL DRAGO, anche se è possibile leggerlo come libro unico poiché entrambi sono autoconclusivi, consiglio cmq di leggerli in ordine. Sicuramente danno più soddisfazione. Pur rimanendo fedele a certi aspetti ho trovato parecchio differente questo secondo volume, rispetto al precedente. Non è solo un fatto di trama, qui più complessa e articolata su più rami, ma proprio di struttura stessa del libro. Se il primo era un romanzo di formazione, con un'evoluzione riscontrabile in quasi tutti i personaggi, qui questo fattore viene a mancare. Bene o male ogni protagonista ha acquisito una sua dimensione e certi fattori divengono più spunto che soggetto. Mentre ne IL SEGNO DEL DRAGO il drago è, più che protagonista, una presenza costante se pur intangibile, qui esso diventa un mezzo per raggiungere altri scopi. E forse è proprio questo il passo ulteriore, dal punto di vista "magico", di questo libro. Non si punta l'accento sul contrasto tra nuove credenze e vecchie magie (seppur presente), ma su come quest'ultima possa essere usata in diverse maniere, cambiando totalmente la visione che se ne ha di essa. Però alla fin fine rimane un romanzo fantasy d'azione, di avventura. Bello ed interessante, con una trama ben scritta e un'ottima ambientazione, insomma un bel libro, ma IMO perde quella sensazione che c'era nel primo volume. In un certo senso ho sentito sminuito il drago. E' diventata una sorta di "normale" magia, mentre prima era un qualcosa di più ampio.
In fondo non ho critiche da muovere, anche gli antagonisti sono molto migliorati, sono più veri e appassionanti; lo stile della Cerrino rimane quello precedente che mi era piaciuto molto e come ho già detto la trama è più articolata. Ma probabilmente mi aspettavo qualcosa di diverso. Capisco che non era facile creare qualcosa che rivaleggiasse con il primo e la scelta di cambiare è forse stata la più giusta, ma per ora rimango un poco insoddisfatto (con tutti i meriti comunque assegnati).

Consigliato ovviamente a chi ha letto il primo

­Zy­

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