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Il serpente Ouroboros
di Erik R. Eddison

Titolo: Il serpente Ouroboros
Titolo originale: The Worm Ouroboros
Di: Erik R. Eddison
Editore: Fanucci
Pagine: 480
Prezzo: L. 16.000

E' un libro che ha quasi ottant'anni (1922), ma li porta benissimo.
Ovviamente è molto differente da ciò a cui siamo abituati ora o che cerchiamo abitualmente. Letto ora possiede sia il gusto di una lettura antica che di un'interessante novità nel panorama odierno. Non è una lettura facile, ma molto dipende da come ci si accosta al libro.
La diversità di cui parlavo e che lo caratterizza come antica novità, non sta solo nello stile di scrittura, dove abbondano gli aggettivi e le descrizioni "si sprecano", ma anche nel concetto stesso del romanzo. Non è un racconto, ma un'epica. Non c'è nulla di realistico, tutto è fatto per stupire e allora lo stile usato non è più noioso e lento, ma è perfetto per ciò che si vuole raccontare. Possiede una cadenza ben precisa. Stile grandioso per storia grandiosa anzi per atmosfera grandiosa. Convinzione rafforzata dal fatto che durante la narrazione cambia sovente il punto di vista rendendo difficile (come se già non lo fosse per le loro caratteristiche), l'immedesimazione nei vari personaggi. Potrebbe sembrare un difetto e altrove lo sarebbe, ma in questo caso la dimensione giusta per il lettore, come suggerisce Eddison stesso, è quella dello spettatore che si lascia guidare ed incantare, ma che guarda con "distacco" tutto ciò che gli si fa attorno.
Non metto accenni alla trama perché IMO non è un elemento fondamentale del libro, come non lo è la psicologia o la profondità dei personaggi, proprio per quello che ho scritto più su.
E' di certo un bel libro che merita l'attenzione degli appassionati. Non aggiungo altro per lasciare, a chi deciderà di leggerlo, tutto il gusto di scoprirlo da solo.

Consigliato a chi ha voglia di leggere ciò che non si scrive più.

­Zy­

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