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La spada della verità
di Terry Goodkind

Titolo: La spada della verità
rece composta da:
1) L'assedio delle Tenebre
2) La Profezia del Mago
Titolo originale: Wizard's first rule
Di: Terry Goodkind
Editore: Fanucci
Pagine: 410 + 375
Prezzo: L. 25.000 + 25.000

Il Mondo è in pericolo. Un solo uomo può salvarlo. Questa è la trama.
La storia è narrata in maniera scorrevole e piacevole, tuttavia le doti narrative dell'autore, il suo stile brillante, la sua splendida carica descrittiva sono del tutto sprecati per una storia scadente e per niente originale. "Fantasy classica in ogni senso" (sentenzia la quarta di copertina) o semplicemente nihil novi sub solem?
Un confronto con Tolkien o Brooks è indispensabile - per le somiglianze strabilianti, forse più con il secondo che con il primo, ma anche per le differenze. Come ho già detto due volte, l'autore attinge a piene mani da altri autori e rimescola i loro ingredienti cercando di ottenere qualcosa di nuovo.
Le novità introdotte da Goodkind riguardano sopratutto aspetti tanto "spettacolari" quanto marginali: nuovi personaggi come il capo delle guardie pedofilo e il sacro ordine delle torturatrici sadiche, ampie sezioni di torture, o scene "mai viste" di varie budella che schizzano in qua e in la', qualche breve accenno a stupri e sesso, e senza aver enumerato tutto, anche una meravigliosa amputazione di... beh, quell'organo lì.
Goodkind è capace di regalare al lettore anche momenti piacevoli (altrimenti non sarei stato in grado di finirlo), commuoventi o emozionanti, tuttavia "ben" bilanciati dal resto.
I personaggi sono certamente ben descritti, realistici e credibili, tuttavia non si discostano minimamente dai loro classici ruoli stereotipati: il mago buono, il guerriero coraggioso, il crudele sovrano, ecc... nessuna novità nemmeno qui.
L'illusione di trovare quella "storia che cresce nel leggerla" (sempre secondo la copertina) è stata tristemente delusa, e che l'autore ci "consegni una storia originale, provocatoria e gratificante" lo metto proprio in dubbio, a parte le "provocazioni", che non sono certo mancate, ma in senso del tutto negativo.
Voto: 1 su 5

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